Legno, +8,2% per le superfici forestali certificate in Italia

 Fonte: ANSA


(ANSA) – TORINO, 07 MAR – Il tasso di utilizzazione del legno dei boschi italiani è ancora molto basso ma crescono le superfici forestali certificate: nell’ultimo anno +8,3% per un totale di 1 milione oltre 61mila ettari. E’ quando è emerso dal convegno promosso a Caselle (Torino) da Conlegno, il consorzio servizi legno e sugheri che da 25 anni tutela e promuove la biodiversità e il patrimonio forestale.

Nell’incontro – il primo di una serie che proseguirà a Ponte di Legno, in Lombardia, il 4 luglio, il 16 ottobre a Schio, e il 26 novembre a Torino – si è partiti dalla considerazione che il patrimonio forestale italiano ammonta a quasi 12 milioni di ettari, con un prelievo legnoso del 24% rispetto all’incremento di volume (9 milioni di metri cubi all’anno) contro una media dell’Europa continentale che raggiunge il 54% dell’incremento annuale.
    “La certificazione forestale è di particolare importanza per attuare la gestione forestale sostenibile delle nostre foreste e per un utilizzo del legno di origine nazionale da parte delle nostre imprese, che spesso sono nelle aree montane e sono un importante presidio del territorio”, ha sottolineato Marco Bussone, presidente di Pefc (Programma per il mutuo riconoscimento degli schermi di certificazione forestale).
    “Perciò – ha aggiunto Bussone – guardiamo con estremo interesse l’aumento sia delle superfici certificate sia il numero delle aziende con Catena di Custodia (la certificazione che garantisce la rintracciabilità dei materiali provenienti da foreste ben gestite, ndr) registrato lo scorso anno in Italia, Gli incrementi sono stati rispettivamente dell’8,2% e del 16,8%”.
    Sono dati – ha concluso il presidente di Pefc Italia – che rispecchiano la crescente consapevolezza dell’importanza della tracciabilità delle materie prime e, tra i settori trainanti di questo aumento, emergono l’edilizia e il packaging in legno, con forte crescita nelle categorie di pannellistica, segheria e legno lamellare. E queste filiere sono un pezzo portante della Strategia delle Green Community che coinvolge 300 Comuni montani piemontesi e 1200 in Italia”. (ANSA).